ROMA – “Arriva l’ennesimo segnale che testimonia l’impegno solo propagandistico dei governi di centrosinistra a sostegno delle famiglie italiane, a conferma che a Roma e a Bruxelles si e’ impantanato il futuro del nostro Paese. Un cuneo fiscale, ci dice la Corte dei Conti, che supera di ampiamente quello che si registra in media nel resto d’Europa vuol dire che l’economia italiana viaggia con le mani legate”. Lo afferma il senatore di Forza Italia, Domenico Scilipoti Isgrò, da Kiev, all’incontro internazionale della Nato in Ucraina. “La differenza fra il costo del lavoro a carico dell’imprenditore e il reddito netto che rimane in busta paga al lavoratore — il 49% viene prelevato a titolo di contributi (su entrambi) e di imposte (a carico del lavoratore) — eccede infatti di ben 10 punti l’onere che si registra mediamente nel resto d’Europa – aggiunge -. Le buste paga degli italiani sono gravate dalle tasse, non c’e’ respiro, non c’e’ spazio per il risparmio. In questa maniera, un po’ per accontentare Bruxelles, un po’ per una visione totalmente distante dalle esigenze delle famiglie, si sta ancora una volta incentivando l’evasione e il lavoro sommerso. Un circolo vizioso da cui poi diventa sempre più difficile uscire. Le tasse si devono pagare ma non si deve di certo comprimere il bisogno delle famiglie e degli imprenditori di poter utilizzare pienamente il frutto del proprio lavoro”.