Libia: Scilipoti “Gentiloni valuti se inviare navi italiane”

ROMA – “Auspichiamo che l’Italia rifletta sull’inutilità dell’invio, nelle acque della Libia, di navi per pattugliare le coste contro il traffico di esseri umani. Il governo di Tobruk, riconosciuto solo dalla Francia e dall’Egitto ma non dall’Onu, ha definito l’iniziativa di Gentiloni, richiesta invece da quello di Tripoli, come un pretesto per l’invasione. Il nostro paese deve usare prudenza per non alimentare, anche involontariamente, le divisioni interne col rischio di ritrovarsi ad affrontare le ostilità di una parte del popolo libico e di non risolvere, con serietà, il problema degli sbarchi”. Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia, Domenico Scilipoti Isgrò. “La questione dell’immigrazione dovrebbe essere affrontata invece – aggiunge – con l’aiuto dell’Unione Europea. Quest’ultima potrebbe finanziare infatti le aziende del vecchio contenete disposte a investire, negli stati poveri, nei settori dell’agricoltura e dell’artigianato. Tale strategia stimolerebbe, mediante l’assunzione di manodopera locale, la produttività e incentiverebbe i cittadini a non fuggire in altre terre in cerca di un domani migliore”. “E’ arrivato il momento di concretizzare tutto ciò – conclude Scilipoti Isgrò – , anche perché i centri di accoglienza di molti paesi, come il nostro, sono al collasso e la stagione estiva favorisce l’arrivo dei profughi”.