Roma – “Alle Regioni servono più soldi per garantire l’assistenza alle famiglie che ospitano pazienti affetti da malattie rare. Bene l’ingresso nei nuovi Lea di 110 tipi di malattie rare ma ce ne sono altri 6000 e più di un milione di italiani che aspettano inutilmente da troppo tempo. La Sanità italiana è troppo indietro rispetto al resto d’Europa”. Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia, Domenico Scilipoti Isgrò. “L’80% delle malattie rare è dovuto a cause genetiche mentre il 20% e’, invece, il risultato di fattori associati all’alimentazione, all’ambiente, a infezioni o ad abnormi reazioni immunitarie – sottolinea il senatore -. Bisogna quindi investire sulla ricerca e sulla qualità della vita, monitorando il nostro ambiente nelle nostre città. Dobbiamo dare il giusto supporto a queste famiglie e assicurare loro che la ricerca abbia gli strumenti e le risorse per migliorarsi. Quello che si e’ fatto non basta, la vera riforma sarebbe quella di mettere al centro della Sanità la tematica delle malattie rare, creando una rete tra soggetti pubblici, enti di ricerca, famiglie, istituti di monitoraggio. Questa lotta va compiuta con la consapevolezza di tutta la società – medica e civile – nel fare rete per non abbandonare questi cittadini sempre più soli”, conclude Scilipoti.